2.01 am

perdonami davvero
se sono così debole da dire
che non siamo tutti quanti belli uguali,
se inciampo ogni secondo in mezzo ai fili
che mi reggono i pensieri,
scusami se predico male
e razzolo peggio,
sono soltanto il miliardesimo cervello
di un miliardesimo di mondo
qua in basso,
e faccio male i miei conti
e non rispondo in modo onesto
alle domande che mi pongono,
perché sono un buonannulla portentoso,
un colossale tonfo, e non ho mai imparato
che cos’è l’amore,
la fratellanza e tutto il resto,
e devo aver smarrito la memoria
se mi dimentico ogni tre
del perché non credo,
se c’è un dio, un dio lontano,
alto così alto che non mi vede nemmeno,
grande così grande che non lo si può
chiamare in causa
se ti si rompe il motorino,
antico così antico che
davvero che potrà sapere
del come ci si sente a ventott’anni?
buono così buono da permettere
che non si possa ridere a suo nome,
perdonami davvero dico
se sono così stronzo a protestare
e a non agire,
prenditela col mio mangiafuoco,
col genio che ha forgiato la mia lingua,
svenduto il mio destino,
prenditela con l’uomo nello specchio,
col libro che ho interrotto,
col Loplop sulla spalla che mi ride,
col me che tra due ore ti ripudierà
e quello che domani
ti cercherà
e implorerà perdono.
io sono così e sono solo,
non rido e mi amo poco,
soffro la solitudine e il silenzio,
detesto il mio futuro
e rinnego il mio passato,
smettila di amarmi, per favore,
fallo per amore,
e per amore uccidimi,
uccidimi come se dovessi
darmi un bacio per zittirmi,
e poi lasciami stare.

banditosenzaluna

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