per Seifert

Tu che hai raccolto la primavera
dalle maglie dei pescatori,
amante di quell’Amore senza braccia…
che prepari corone per la Sposa di luce
per la Città d’Oro e per il Tyn…
per fiori e vicoli in eterno;
Tu che cantavi per il Duomo
e anche se morte piovesse dal cielo…
Tu che non fuggi da Hradcany
anche se i cannoni baciassero le porte
o la Moldava corresse come sangue…
Tu figlio della patria dei Re,
dei forti cavalieri di Blanìk
dormienti sotto la montagna;
erede dell’arpa di Lumir
fioritrice di leggende
nei saloni della Rocca Sacra
su Vysehrad nevosa…

– Vysehrad onore
al sonno eterno dei Maestri,
gelida dimora
dei perduti confini di Roma,
vagano immobili
tra i giardini vuoti e bianchi
spettri di pietra –

Tu che hai inseguito le ragazze
per le vie che trasformano la città
in scacchiera e girasole…
Tu, se la Moldava corresse come sangue
se inghiottisse i ponti e Kampa,
se crollasse il cielo del Teatro
rotolando le stelle per Narodni,
Tu non lascieresti
la Sposa di granito e luce.

Nicola Fleming

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s