alberi

un pensiero vecchio e un poco distratto:
siamo nati nel modo sbagliato,
che si poteva benissimo crescere sopra un albero
per ritrovarsi al mattino
con il sole dritto dritto negli occhi.
io ti conto le parole come mi conti i capelli,
evitando di usare la mano
per non compromettermi,
per non dovere per forza parlare d’amore,
per non dare a vedere a che penso, se penso.
e mi capita, è vero, di sentire il bisogno
di strapparti un bacio insieme a un sorriso,
ma in questo corpo non mi riconosco
e questo corpo ancora ti sente
come quella notte prima di lasciarti,
e tu non sai che fartene di un uomo così,
diviso come sono adesso
tra la fortuna e il perdono,
tra una scommessa e un castigo.
ma se trovassi un albero,
un albero bello e sicuro,
forte da resistere al vento,
da non farsi piegare,
se trovassi un posto diverso,
dove non contano forme e pensieri,
certezze e inquietudini,
divideresti con me la notte
almeno una volta?

 

banditosenzaluna

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